Sforzi di settore in materia di alloggio e di ristrutturazione…
Da 10 anni, gli sforzi si concentrano essenzialmente sulla produzione di alloggi e sull'azione fondiaria.
Il programma locale dell'habitat della Comunità urbana di Dunkerque definisce in particolare gli obiettivi di produzione di alloggi sociali. Sono stati messi in atto vari strumenti operativi: sovvenzioni per alloggi sociali ad alta qualità ambientale, definizione di obiettivi di mescolanza sociale nei programmi, piano d'azione fondiario privilegiante il rinnovo urbano, la prossimità e la mescolanza sociale e generazionale, subordinando l'aiuto ai locatori sociali ai criteri di sviluppo fissati dalla Comunità urbana.
Legando l'attribuzione delle sovvenzioni ai proprietari locatori alla messa a disposizione di alloggi convenzionati, si crea una sinergia tra il denaro pubblico e il denaro privato a servizio dei locatari più svantaggiati.
La politica degli spazi pubblici centrali ha permesso a ciascun comune urbano o rurale di disporre di uno o più spazi gradevoli: zone che lasciano meno spazio all'automobile pur favorendo il mantenimento di una piccola attività commerciale.
Operazione di primaria importanza in termini di sviluppo sostenibile, il quartiere del Grand Large ha permesso di riconquistare spazi dismessi dall'attività industriale e portuale proponendo un'«offerta di città» considerevole.
…A una visione integrata della pianificazione sostenibile del territorio
Anteriormente o parallelamente alla definizione e alla messa in opera di queste politiche di alloggio e di ristrutturazione, hanno avuto sviluppo la politica dei grandi spazi verdi comunitari, il piano di spostamento urbano, lo schema di ambiente industriale, la politica di inverdimento delle zone di attività… Le tecniche sono progredite sia sotto l'aspetto dei materiali sia sotto quello delle modalità costruttive. Tuttavia, si tratta anche e soprattutto di fare opera pedagogica e di lavorare sulla comprensione individuale e collettiva circa il fatto che lo sviluppo sostenibile della città contribuisce alla diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra, all'economia di energia, e a una vita sociale che fa spazio a tutti nella città.
Attualmente una tappa di programmazione più integrata è in corso con l'elaborazione del piano locale di urbanistica comunitaria. Questo documento deve concorrere alla messa in sinergia di tutte queste politiche che partecipano a una visione strategica e di sviluppo sostenibile del territorio e alla loro traduzione giuridica più solida in termini di impianto e di programmazione.
L'economia fondiaria non è pertanto da considerarsi fine a se stessa ma deve contribuire a sviluppare i corridoi biologici e a mettere in relazione i diversi polmoni del territorio. L'utilizzazione dello spazio deve essere ottimizzato per esempio utilizzando gli spazi di protezione dai rischi tecnologici come schermi verdi, ottimizzando le zone umide come spazi di riserva d'acqua, di fauna, di flora…
A ogni livello di analisi e di azione dovrà corrispondere un documento che fissi gli orientamenti per tutte le politiche coinvolte, alla scala corrispondente: pianificazione del territorio con il piano locale di urbanistica comunitaria, operazioni di sviluppo con la carta di urbanistica e di sviluppo sostenibile, costruzione di alloggi sociali con referenziale di alta qualità ambientale…